Exposició “ISpanica”

Caserma de Martino. Casagiove

ISpanica
Fusioni d’arte contemporanea
Casagiove – Alicante Dicembre 2018/2019

Qui abita la storia, e non può esserci alcun dubbio. Quel filamento che unisce popoli, culture e razze è nella storia,
ed è qui che trova la sua solidità e la sua estensione. Per molto tempo abbiamo continuato a vivere estranei ed
incuranti del nostro passato, in cerca di un’identità che inevitabilmente non siamo riusciti a rinnovare
indipendentemente da ciò che abbiamo ereditato. Così abbiamo iniziato a scandagliare le vere radici della nostra
terra e a scoprire tesori sepolti dalla nostra cecità, che altro non era che l’incapacità di vedere la bellezza dell’arte
riversata nei palazzi, nelle statue, nei manufatti, nei tappeti di mosaici, nelle piccole edicole cittadine, nelle antiche
dimore nobili e nelle cappelle custodite in piccole e grandi Regge.
Lo svelarsi della ricchezza artistica oggi contribuisce più che mai a chiarire le vocazioni autentiche di un territorio
che ha l’esigenza di ricordare che i beni culturali e paesaggistici rappresentano la sua primordiale potenzialità. In
un’ottica di continuità con il passato e in collaborazione con la Fundación Paurides, nasce l’idea di promuovere
“ISpanica”, una Mostra d’Arte Contemporanea che non fosse autoreferenziale, ma che al contrario predisponesse
ai nuovi canoni di promozione territoriale rimarcando quel legame nel solco della storia tra l’Italia e Spagna.
ISpanica, già dalla scelta del nome, rivela la sua stessa natura. Le iniziali I S, Italia – Spagna, insieme rafforzano
l’esistenza di una radice univoca che ha reso le due nazioni territori di conquiste e terreni fertili di pluralismi artistici.
Da qui prende forza la sua ragion d’essere. ISpanica, come kermesse culturale collettiva, è stata concepita per
mettere a confronto artisti spagnoli ed italiani, i quali dialogano attraverso le opere pensate per sublimare lo spazio
e creare empatiche energie. Nelle stanze vibranti di un forte passato, il gran salone del Quartiere Militare Borbonico
di Casagiove ospita per la prima volta in assoluto un’esposizione innovativa di Arte Contemporanea in cui 12 artisti
appartenenti alla comunità Valenciana incontrano 12 artisti della provincia di Caserta, indagando le molteplici
influenze e relazionando con lo spettatore in un gioco di stili e linguaggi. Il concept del progetto è stato quello di
vivificare attraverso circa 50 opere in esposizione, un’osmosi artistica atavica e di diversificare i ritmi comunicativi
delle opere sia pittoriche che scultoree, in un asse in cui la differenza nel campo dell’arte, che nel corso dei tempi
è sempre stata ricchezza, interviene per offrire una poetica visiva contemporanea alternativa. In ogni opera, che
sia figurativa, concettuale o astratta, si nasconde il flusso di un’esistenza creativa, quelle emozioni che richiamano
gli stadi più incisivi della vita umana e che inevitabilmente “obbligano” l’artista a continui rimandi e analisi del
proprio vissuto; quei richiami che come eco ricalcano le trame di un sentimento profondo e rendono l’opera
portatrice di un valore non verbale, ma definibile nella sua materialità, circoscritta solo rispetto all’oggetto e non
al soggetto.
Gli artisti coinvolti nel progetto Ispanica sono richiamati così al loro ruolo fondamentale ed imperante di portatori
di flussi culturali, consapevoli di essere messaggeri ed artefici di una nuova contemporaneità artistica; come
etnografi, essi stessi si rivelano all’osservatore come osservatori partecipanti delle idiosincrasie tipiche della
società globale, racchiudendo nell’opera silenziosa un’anima in cui si fanno vive le percezioni emotive del reale.
Ma Ispanica è anche una dimensione artistica itinerante … come un antico cantadores la mostra, infatti, viaggerà
un anno intero per raccontare storie nuove e aprire al passaggio di incantevoli sortilegi di forme e colori, di spazi
e dimensioni, fino a chiudere i battenti nel 2019 nella città di Alicante. Arte errante, quindi, per riattivare un
processo prolifico capace di ricostituire sulle orme del passato una fitta rete di scambi linguistici ed estetici tra
l’Italia e la Spagna, ed aprire i confini territoriali agli attuali paradigmi della promozione culturale in cerca di un
valido dialogo interculturale ed internazionale.

A cura di Jenny Longobardi
Critica d’arte e Giornalista